Eravamo convinti che il ghiaccio fosse stato rotto con l’amichevole di martedì con la Effe Sport, in cui set dopo set abbiamo visto sbocciare un gruppo tenace e determinato di under 14, che ha sì perso 3-0 (e poi vinto il quarto set), ma con miglioramenti vistosi col passare dei minuti.
Ci sbagliavamo di grosso.
Le ragazze hanno iniziato ieri la prima di campionato contro il Frosolone impaurite e tese oltre ogni previsione. In pratica hanno azzerato tutto il lavoro dell’amichevole e hanno dato la possibilità alle avversarie di prendere in mano il match. Certo l’inizio al servizio del capitano Mattarocci sarebbe stato traumatizzante per chiunque, vista la notevole forza e precisione dell’atleta. Ma aver visto raggiungere in un soffio il 10-0 è stato davvero preoccupante. Soprattutto se consideriamo che il Frosolone è composto in gran parte di ragazze di 10 o 11 anni.
Meritavano forse una maggiore strigliata e di essere cambiate già a metà set tutte e sei le titolari, cioè Francesca, Monica, Sara, Chiara, Marianna e Beatrice. Invece coach Forte ha deciso di confermare la fiducia (non ripagata) e ha lasciato il sestetto fino alla fine del set, chiuso 25-17 a favore delle padrone di casa.
Nel secondo set trovano ingresso anche le altre giocatrici, escluse Federica e Gaia. Si parte con una formazione quasi del tutto rivoluzionata (restano solo Monica e Francesca) e si susseguono i cambi. Gli errori continuano ad essere tanti, specialmente in battuta. Il gioco non viene costruito, a differenza di quello che avviene dall’altra parte della rete, in cui anche nei momenti più disperati si cercano sempre i 3 passaggi (per questo vanno i nostri complimenti alle avversarie).
Le ragazze del Frosolone mostrano un gran coraggio su ogni palla e le nostre a fatica gli stanno dietro. Anche il secondo parziale va a favore della squadra di casa, ma la reazione delle venafrane è nell’aria, come dimostra il parziale: 26-24.
Nel break che separa il secondo dal terzo set le ragazze ricevono una lavata di testa. Insieme alle indicazioni di gioco e all’incoraggiamento, infatti, viene somministrata una buona dose di rimproveri, che sollecitano il loro orgoglio e fa scattare la reazione.
La formula funziona, perché quella che rientrerà in campo da quel momento in poi sarà un’altra squadra, aiutata anche dai numerosi genitori che hanno popolato gli spalti del bel palazzetto di Frosolone e tifato senza sosta per le loro figlie.
Monica prende coraggio e inizia a battere dall’alto. Gli ace arrivano uno dietro l’altro. Francesca non esita più a rincorrere la seconda palla. Sara incanala positivamente la sua esuberanza e non intralcia più la palleggiatrice. Beatrice sotto rete argina tantissimi palloni e diventa più temibile. Serena diventa una certezza in ricezione. Chiara palleggia con una precisione millimetrica. Anche la piccola Martina fa vedere le sue doti di velocità e mostra che la paura è passata. Marianna fatica a trovare continuità, ma diminuisce gli errori. La conseguenza è che il Venafro chiude 16-25 e si porta 1-2.
Il set successivo poteva essere sottovalutato ma, motivate ancora una volta con le giuste parole e ormai più convinte dei propri mezzi, le ragazze non perdono la concentrazione e ripetono la buona prestazione: è 19-25 e parità in conto set.
Nel tie-break inevitabilmente il Frosolone subisce lo sconforto. Dalla paura nascono numerosi errori. Il Venafro invece resta concentrato e clamorosamente chiude in bellezza la rimonta vincendo il set 9-15 e la partita 2-3.
Devo dire che abbiamo sfiorato una catastrofica sconfitta, ma è stato entusiasmante vedere un gruppo di giovani pallavoliste trasformarsi durante il gioco e diventare affiatate e combattive.
Ragazze, vi dico una cosa: prima di tutto vogliamo che vi divertiate e che l’agonismo sia solo finalizzato a migliorare la vostra determinazione e non a creare tensioni. Quindi la prossima volta lasciate la paura nello spogliatoio e entrate in campo dal primo minuto con la grinta che avete avuto dal terzo set in poi. Vedrete che ci saranno belle soddisfazioni e soltanto divertimento.
Siamo tutti contentissimi e orgogliosi di voi, anche di chi non ha giocato!
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