Nessun racconto potrà rendere giustizia a quello che le 14 persone del Venafro Volley hanno vissuto nei quattro giorni a Bibione, cittadina vicino a Venezia, nel bellissimo villaggio turistico internazionale. Il pretesto è stato il Park Volley Junior, torneo nazionale patrocinato dalla FIPAV, organizzato nel centro sportivo della città veneta nei giorni di Pasqua 2011. Una Pasqua davvero anomala e unica, trascorsa al caldo, nella piscina con scivolo e sulle spiagge a giocare a beach volley. Quattro giorni insieme, alloggiati nelle bellissime casette con cucina, angolo pranzo, bagni, e veranda sul vialetto alberato, insieme a gruppi provenienti da tutt’Italia (800 ragazzi e ragazze), prevalentemente dal nord. Dal sud solo noi, una squadra di Cagliari e il Fontana Liri (affiliato Sora, serie A2), con il quale è stata simpatia immediata, trasformata in amicizia e gemellaggio. Il torneo è stato in pratica affrontato con vicendevole sostegno. Ora si prospettano collaborazioni per amichevoli maschili e femminili. Mentre a sud imperversava il mal tempo, noi ce ne andavamo in ciabatte in giro per le spiagge e per il villaggio. Indimenticabili le abbuffate nella mensa (Paolino ha mangiato per il triplo di quello che ha pagato!) e le camminate la sera a prendere il gelato e a giocare in sala giochi. Il torneo, formula 4vs4, è stato entusiasmante e ha visto le nostre ragazze piazzarsi diciassettesime su trenta, dopo aver battuto sia il Bassano che Orio al Serio, la squadra classificata diciottesima. Le sconfitte del girone ci sono state inflitte dalle cugine del Fontana Liri (arrivate ottave) e dalle due squadre poi giunte in finale, dunque da formazioni di tutto rispetto. Per poco non si è sfiorata l’impresa di arrivare tra le prime otto: stavamo per battere Mantova, prima classificata dei gironi. Di misura hanno vinto le lombarde, ma le nostre non hanno sfigurato affatto. Ma la classifica era davvero l’ultimo dei nostri pensieri. Il solo fatto di vedere 20 campetti utilizzati in contemporanea per partite di minivolley, U13, U14 e U16 sia maschili che femminili, è stato uno spettacolo meraviglioso. E come potremo dimenticare le merende con pane e nutella – con Francesca De Luca che ne mandava giù tonnellate – per ridare energia dopo le partite. Oppure Dan che in preda all’insolazione delirava nel sonno e veniva svegliato in piena notte da Carlo (“muoviti, dobbiamo partire!!!” … disorientamento e sgomento dell’allenatore!). O gli allenamenti delle ragazze sul bagnasciuga con i pesi fatti con bottiglie riempite di sabbia. Ripeto, è difficile condensare tutto quello che abbiamo vissuto. Solo le lacrime delle ragazze il giorno dopo possono rendere un pò l’idea. Un vero peccato per chi non è potuto venire con noi (peggio per chi non ha voluto), specialmente se compirà 16 anni e ancor di più se la Società non dovesse più riuscire a organizzarlo in futuro.
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