Sono stati sette giorni veramente intensi.

Dalla mattina a notte inoltrata un gruppo di persone (le citerò in seguito) impegnate a far funzionare il Torneo. Sì, uso la maiuscola perchè per noi è un evento sul quale lavoriamo e discutiamo un intero anno, che ha assunto la sua importanza.

Quest’anno credo che abbiamo veramente superato le aspettative. I numeri parlano da soli: 25 squadre iscritte, in totale 100 giocatori, 62 partite, 15 medaglie, 4 targhe, 6 coppe e tanti tanti premi. E poi un pubblico numeroso e caldo, che ha toccato l’apice la serata delle finali.

La grande novità è stato il torneo under 16 che, per quello che ricordo (in 20 anni di memoria), è stato il primo fatto a Venafro. Ed è stato subito un clamoroso successo. Un torneo divertente – come scordare il colpo inventato dal gigante buono, Marco Palumbo, “la defibrillata” – e appassionante. La finale ha tenuto tutti col fiato sospeso. La squadra Venere (Greta D’Urbano, Mattia Masella, Eleonora Cipolla, Francesca Cuzzi, Giuseppe Delli Carpini) stava perdendo 1 set a 0 e 23-15 il secondo set ed è stata in grado di rimontare, pareggiare il conto set e poi aggiudicarsi il terzo. Qualcosa che non si è mai vista e che sembra la sceneggiatura di quegli assurdi e inverosimili film hollywoodiani.

Bravi e corretti tutti i ragazzi.

Vanno menzionati i premiati: la miglior giocatrice è stata Michela Baccaro, palleggiatrice della nostra under 14. A lei oltre i complimenti e l’affetto di noi grandi va anche il premio per il gioco di tiro a canestro, dove ha sbaragliato concorrenti molto più grandi di lei, a riprova del suo talento. Miglior giocatore e rivelazione assoluta è stato Mattia Masella, una vera promessa del volley maschile, pieno di entusiasmo e innata capacità di gioco, che quest’anno entrerà nella nostra Società. Il miglior attacco femminile è stato assegnato a Giulia Giannini, mentre la miglior battuta a Ludovica Di Geronimo (i miei complimenti personali per l’ottimo carattere insieme a tutta la sua squadra). La giocatrice più tenace è stata la nostra Roby Buenza; la più giovane Monica Testa; il più giovane Pierpaolo Renella. E’ impossbile citarli tutti, ma un nome va fatto: Greta. E’ stata lei che ha fortemente contribuito alla riuscita del torneo mettendosi in giro a reclutare squadre. Senza il suo entusiasmo noi grandi non avremmo fatto il torneo under 16 dopo la delusione dell’iniziativa del campus estivo.

Belle anche le altre due finali, del torneo principale e del “mini-torneo”, ossia quello dedicato alle squadre senza tesserati (o con tesserati di prima divisione al massimo). Forse i vincitori Gianluca PrimaveraChiara Buono e Edoardo Greco sono stati felici quanto chi si è aggiudicato il torneo principale, visto che in premio hanno ricevuto un bel cesto con un prosciutto, pasta e vino (a proposito: gli organizzatori aspettano un invito a cena…lo dico tanto per la cronaca!).

Il torneo principale mai come quest’anno ha raggiunto un tale livello tecnico, segno che la manifestazione sta crescendo. A darsi battaglia atleti del calibro di Davide Ionata, giocatore di serie B, premiato l’anno scorso come miglior giocatore, quest’anno come miglior ricezione e uscito ai quarti. La squadra vincitrice del torneo è stata formidabile: Sara Cicerone, per il secondo anno consecutivo miglior giocatrice, Davide Lato (miglior muro) e Alessandro Pittiglio, questi ultimi militanti in serie C nelle file del Minturno. Lo scettro di miglior giocatore è passato a Carmine Pace, anche lui del Minturno. Su di lui due parole sono necessarie. A parte essere un giocatore fenomenale, è anche una splendida persona. Chi lo ha arbitrato o ci ha giocato contro sa benissimo cosa intendo. E’ stato orrendo e doloroso vederlo a terra dopo l’incidente che ha subìto in semifinale. Ancora oggi non sappiamo l’esito della risonanza magnetica (Carmine, informaci!), ma gli facciamo tutti l’in bocca al lupo e siamo con lui.

Bravissimi anche i nostri beniamini locali, Mario Alfano, Piero De Lise, Luca Campopiano e Assunta Salvatore, che in finale hanno dato il meglio di loro e infocato il pubblico tenendo testa a giocatori di serie C e alla miglior giocatrice del torneo. Ha giocato con noi anche Anselmo Casciano, ex serie B, premiato come miglior attaccante, Francesca Colella, ex serie C, miglior difesa e attuale compagna di squadra di un’altra bravissima gocatrice che ho avuto l’onore di avere in squadra con me, la “roscia” Antonella Appugliese, premiata per la miglior battuta, la sua “sex bomb”. Non hanno ricevuto premi ma è indiscussa la loro bravura: Morena Muzzo, giocatrice che a soli 20 anni ha già militato in serie A2; Luca Gaudino, B2, Paolo Di Blasio, serie C. Ma anche Ernesto Magnifico il quale, nonostante non abbia mai giocato in alcuna squadra, è un atleta sopraffino e intelligente.

Ed ora fatemi ringraziare le persone più preziose.

Jessica: silenziosa e attenta, una presenza discreta e gentile, impeccabile e precisa a referto.

Pietro: equilibrato, intelligente, serio, un arbitro affidabile e competente, anche lui discreto e un gran signore in ogni situazione.

Giovanni: umile, disponibile, ragazzo sorprendente e dolce, ottimo dj e fotoreporter.

Viola: ottimo secondo arbitro e refertista di riserva, l’ultima che usciva dal campetto, sempre lì ad aiutarci a caricare le macchine, anche in piena notte.

Greta: quattordici anni e un grande entusiasmo. Ha giocato, fotografato, segnato i punti, riso (e pianto, di rabbia e di gioia). E’ stata la nostra piccola stella. Un punto di riferimento sempre presente, anche quando le si chiudevano gli occhi dal sonno (ma lo stomaco non si chiudeva mai!).

Senza di loro questo torneo non sarebbe stato così bello ed efficiente.

Ma il mio personalissimo ringraziamento va alla mia ragazza, Ornella, che non solo non mi ha intralciato (come a volte fanno le fidanzate), ma mi ha concretamente aiutato a gestire questi 7 giorni di allegro caos.

E soprattutto lui.
“Il” Presidente. Articolo determinativo non a caso. L’uomo dalle mille capacità. A volte la sua pazienza tende a esaurirsi, ma quando si dà ecco i risultati: tutto funziona in modo spettacolare. Parlo ovviamente di Carlo Nardolillo, l’amico con cui da qualche anno sto condividendo l’importantissimo progetto del Venafro Volley e grazie al quale il torneo ha potuto fare il salto di qualità. Grazie, Carlo. A te, al tuo computer, alla tua macchina fotografica, a tutto.

Ora non resta che prendere qualche giorno di riposo e rimboccarci le maniche per la prossima stagione di pallavolo.

Siamo sicuri che sarà l’anno zero del volley a Venafro, ossia quello della rinascita del movimento. Stiamo aspettando che le nuove leve si iscrivano e che le ragazze dell’anno scorso confermino. A presto e grazie a tutti.

12 Commenti

  1. per tutto quello che è successo,ad un certo punto non vedevo l’ora che finisse,però in fondo mi manca!quasi quasi domani alle3prendo il treno! 😀
    grazie a tutti!

  2. Grazie Mario delle belle parole espresse su di noi, aspetto con entusiasmo l’ inizio del campionato e saluto tutti ….

  3. Mi aggiungo ai vari ringraziamenti a Mario per le bellissime parole…è stato davvero un fantastico torneo! =)

  4. Augurissimi mikela!!!!!! 6 bravissima =)Ti auguro un futuro stupendo in qst sport =) ciao tvttttttttb

  5. grazie mario!!! anche io sono sorpresa nn mi sono mai buttata x terra cosi (figurati nemmeno al campionato) sono contenta !!:) 🙂 :)ciaooooo

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